Park on the Sky

Cosa fare di quasi 3 chilometri di ferro in disuso che tagliano in due la grande mela? Bè semplice riutilizzare quello spazio per creare una nuovo e moderna rivisitazione dei giardini pensili babilonesi, ecco il progetto di stampo americano per la riqualificazione e lo sfruttamento della High Line la linea ferroviaria che si snoda tra i palazzi di Manhattan.
I primi visitatori un gruppo di alunni di una scuola elementare che hanno attraversato i primi 800 metri di parco sospeso a 10 metri d’altezza, percorrendo la vecchia ferrovia per intero si sorvolano i taxi ed i passanti immersi nel traffico, e si incontrano, orti segreti, aree a prevalenza boschiva, zone lasciate alla proliferazione spontanea del verde selvatico, ringhiere ricoperte d’edera, balaustre art déco e graffiti metropolitani. Una riqualificazione urbana inserita all’interno di un progetto ben più grande: la creazione della “Città del domani”.
“Invece di distruggere questo pezzo della nostra storia, abbiamo deciso di trasformarlo in un parco assolutamente innovativo” ha dichiarato alla cerimonia di inaugurazione il sindaco di New York, Michael Bloomberg.Il termine “agritettura”, coniato dalla fervida fantasia dei newyorkesi, deriva dalla commistione di architettura e agricoltura. Il progetto di riqualificazione della High Line ne è il primo esempio. L’obiettivo è molto semplice: recuperare delle aree industriali dismesse restituendole alla natura, piantando alberi e colture nel rispetto della biodiversità per rendere la città più vivibile, verde e rilassante.
Possiamo considerarlo come il primo passo dell’uomo alla ricerca di uno nuovo ecosistema ambientale-abitativo dove l’uomo le sue nuove abitazione e le vecchie vivono in armonia sotto un unico denominatore ridare spazio alla natura in queste nostre grigie prigioni che consideriamo le nostre città o anche peggio la nostra casa…….
- VisionarioDigitale

