Music for “Just Like The Movies”

L’11 Settembre è uno strano punto nodale della memoria collettiva del nostro tempo. Si può affermare con ragione che la quasi totalità di ognuno di noi ricorda esattamente cosa stava facendo nel momento in cui ha appreso che le Torri Gemelle erano state colpite.
Per quello che mi riguarda ero in automobile, e stavo guidando in autostrada. Avevo trascorso la mattina con un amico, Joseph Denize, ascoltando un brano che avevo scritto e dedicato a lui, intitolato “Fliegenden Schatten”. Avevamo appena assistito alla prima esecuzione. Durante la mattina si era insolitamente parlato di guerra, e in particolare della nostra esperienza sul fenomeno guerra, che – a causa della nostra età – era circoscritto alla “Guerra Fredda”. La discussione era nata dopo aver visto un piccolo aeroplano acrobatico fare complicate evoluzioni sopra le nostre teste. Per un momento aveva anche compiuto una picchiata puntando dritto contro la nostra macchina. Si parlava della sensazione che si prova vedendo un aereo che ci viene addosso, e delle giovani generazioni, che della guerra conoscono solo ciò che si vede nei film, venendo meno i testimoni diretti.
Quattro ore dopo stavo tornando a casa, ascoltando la radio. La radio stava trasmettendo delle notizie improbabili.
Mi fermai in una stazione di servizio provvista di televisore giusto in tempo per vedere la prima torre sgretolarsi. Ovviamente non ero sicuro della veridicità di ciò che stava passando sullo schermo. Mentre ciò accadeva, la ragazza dietro al bancone del bar conversava amabilmente di uomini con una sua amica, entrambe incuranti dell’apocalissi in corso.
Non nego di aver pensato che fosse un film catastrofico. Lo era, effettivamente.
Ora le giovani generazioni sanno sulla guerra molto di più di quello che sapevamo noi quando eravamo più giovani. Che cosa è la guerra? Più o meno un qualcosa che si situa in mezzo tra un videogame e un film.
Non avevo ancora incontrato Michal Kosakowski.
Due anni dopo quel giorno Joseph Denize organizzò un incontro tra lo scrittore Goran Mimica, Michal e il sottoscritto, per un progetto a cui stavamo lavorando. Dopo ancora un anno Michal mi propose di pensare una musica per un cortometraggio intorno all’11 Settembre.
La prima volta che vidi le immagini rimasi impietrito.
Suppongo che tutti abbiamo pensato alle stesse immagini, quel giorno di 5 anni fa. Ma Michal non si accontentò di pensarvi, e cominciò a raccoglierle, per lungo tempo, e fece anche qualcosa di più.
Ho cercato di pensare alla musica come ad un collante, un tessuto connettivo per gli eterogenei materiali del film. Bisognava dimenticare o non far accorgere lo spettatore che in una scena stava piovendo e nella seguente c’era il sole, che in una ci si trovava in un grigio inverno degli anni settanta mentre nella successiva la gente giocava a scacchi in Central Park, in maniche di camicia. E in certi casi mi sarebbe piaciuto conservare nella musica lo stile hollywoodiano delle immagini da film “di genere”.
Quindi ho considerato il film come un “film muto”, con una musica per pianoforte solo, che eventualmente potesse essere eseguita dal vivo. La nudità del suono del pianoforte è in profondo contrasto con l’impressionante violenza barocca delle immagini, e questo contrasto aiuta lo spettatore ad accettarle nella loro eterogeneità. In certi momenti ascoltiamo il “fantasma” di una atmosfera da musica hollywoodiana, come in altri è chiaro il riferimento – più esattamente il tributo– alle musiche dei primi film muti, basate sul rag-time. Talvolta suoni elettroacustici si aggiungono ai suoni di pianoforte, e il pianista deve interagire con essi. Le sezioni elettroacustiche sono tratte da un brano intitolato “B1, Studio per l’attraversamento della Notte” che scrissi ben prima di questo lavoro, e poco prima dell’attentato. Il brano si è rivelato perfetto per alcune delle atmosfere evocate dal film.
Potremmo anche dire che con l’11 Settembre abbiamo appena iniziato il nostro viaggio collettivo per l’attraversamento della Notte.
Paolo Marzocchi
Il 18 Maggio alle 20,00 Paolo Marzocchi suonerà dal vivo le musiche del film di Michal Kosakowski presso il Lothringer 13 (städtische Kunsthalle) di Monaco.
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