Plastic soup – l’isola che non c’è

Ne avevo già sentito parlare, grazie al team di “punto di vista” tutto è rivenuto a galla.
Si tratta in sostanza della più grande discarica al mondo, come la chiamano gli americani, la “rubbish soup” (minestrone di spazzatura) o “plastic soup” (minestrone di plastica). Un’enorme distesa di rifiuti (circa due volte il Messico) situata nel bel mezzo dell’oceano Pacifico e costituita dall’80% in plastica; ci si trova di tutto: palloni da football, mattoncini del Lego, siringhe, accendini … e una quantità enorme di buste (anche queste rigorosamente di platica).
Questo gioiellino di arte contemporanea viene tenuta insieme dalle correnti oceaniche in due grandi blocchi a una profondita di circa 5-10 metri dalla superfice; ha inizio a circa 900 kilometri dalla costa californiana e si estende lungo l’Oceano, supera le Hawaii e sfiora pure il Giappone. La discarica marina è iniziata a formarsi oltre mezzo secolo fa, provocando ogni anno la morte di migliaia di mammiferi marini e di circa un milione di uccelli.
A mio avviso uno scempio -resta però un problema- cercando in rete, il solo materiale reperibile sono cartine geografiche evidenziate, aimè, nessuna documentazione fotografica, nessun video, niente di niente. Che si tratti di una bufala?
che ne pensate?
- alpha




