Wednesday, 25 October, 2006

Chi sono?
Qual’è il mio mondo?
Qual’è il mondo che desidero?
Nuovamente, cosa vuol dire progettare?
Progettare è necessario.
Riguarda noi e il nostro mondo.
Progettare è cercare di definire se stessi.
Questi saranno alcuni temi che svilupperemo quest’anno tra conferenze e progetti.
Ad occhi chiusi, guarderemo nel profondo.
“IMPROBUS LABOR indagare se stessi; erranza infinita e necessaria”
- Massimo Cacciari
…intanto.
- sign
Wednesday, 11 October, 2006

In una suggestiva Università per stranieri di Perugia, si è svolta l’Assemblea Nazionale AIAP.
L’evento ha avuto luogo nei giorni 6, 7 e 8 Ottobre; per quanto ci riguarda abbiamo partecipato solamente il giorno 7.
Tema centrale dell’assemblea è stato “Orientamenti”, la città, i cittadini, i progettisti e l’identità, confrontando esperienze sui modelli e sulle modalità di costruzione dei sistemi di identità territoriale.
Dopo un’introduzione all’evento del presidente AIAP Mario Piazza, Luciano Perondi (docente di type design all’Accademia di Belle Arti di Urbino) e Mauro Zennaro hanno presentato il progetto per la realizzazione di un carattere per la segnaletica del Minimetrò della città di Perugia, svolto dagli studenti del corso di laurea specialistica in comunicazione pubblicitaria e design strategico; un set tipografico ricercato, pulito e perfettamente coerente con i punti emersi dalla ricerca tipo-iconografica precedentemente svolta dal gruppo di lavoro.
Il tempo stringe e, dopo pochi minuti, la parola passa a Baumann & Baumann.
Il tedesco, accompagnato da un pessimo traduttore* (c.f.r. Zanettin), in quei pochi minuti a sua disposizione, probabilmente disinteressato ed annoiato, ci espone solamente uno dei molteplici lavori realizzati dalla sua agenzia. Un po’ delusi e confusi da quest’ultima esposizione, confidiamo in un Ruedi Baur che presenterà i suoi progetti dopo una pausa rigenerante a base di caffeina.
Lo studio Baur & Associès di Parigi, è specializzato nella progettazione di identità visiva e di immagine coordinata istituzionale su grande scala. Al contrario del precedente relatore, per Ruedi la lingua non è un problema, quanto un’arma a suo favore, utilizzando così un linguaggio colorito e multietnico che rispecchia realmente la forma ed il gusto del suo lavoro.
Dalla segnaletica per aeroporti, all’utilizzo della luce come tipogramma, Baur ha stupito i presenti in sala con l’enormità dei suoi progetti, creando interesse e mantenendo viva l’attenzione.
Dopo una sosta al bookshop, l’assemblea è ripresa nel pomeriggio, con un nuovo intervento di Mario Piazza seguito da Alberto Lecaldano (direttore della rivista “Progetto grafico” edita da AIAP) sul tema della presentazione dei progetti e dando via alla rassegna “Aiap Community 03″ dove 50 progettisti nonchè soci Aiap, tra cui il “nostro” Signorile ed il giovane scaltro predicatore Zanettin, hanno potuto presentare confrontandosi, i propri lavori di design della comunicazione.
Un po’ di paradossale confusione, ed una deludente quantità di progetti mediocri, se non per i soliti nomi come Balan e Chia.
Tante suggestioni e spunti di riflessione, in una giornata alla quale un po’ tutti noi avremmo dovuto partecipare.
A nessuno è mai capitato da bambino, dopo aver guardato Rocky 3 alla TV, di voler diventare un supereroe e spaccare il mondo?
A noi si.
- i coniugi Macchia (emilio, irene)
[*ndr: il "pessimo traduttore" era Antonino Benincasa dello studio Husmann - Benincasa]






foto by raffa
Wednesday, 4 October, 2006

Design pulito e raffinato, ma fino a che punto?
Come contribuire a creare un mondo più pulito e una società ecologicamente sostenibile partendo anche dai computer?
Greenpeace, dopo una raccolta di dati e una serie di ricerche, ha nuovamente accusato Apple Inc. di essere una corporation poco rispettosa dell’ambiente e ha lanciato una campagna molto particolare nei confronti della casa di Cupertino.
L’associazione ambientalista ha infatti creato un vero e proprio sito parodia denominato significativamente “green my apple” che ricorda, sia nella navigazione che nell’impostazione grafica, il sito ufficiale di Apple. Greenpeace dunque spiega quali sarebbero secondo loro le colpe di Apple contro l’ambiente. In particolare, nella sezione denominata “iTox+iWaste”, con chiaro riferimento ad “iPod+iTunes”, si comprende come Apple continui ad usare sostanze tossiche in alcuni dei suoi prodotti. Inoltre si accusa la casa di Cupertino di portare avanti una politica di spreco che prevede la sostituzione totale della macchina anzichè la sostituzione del singolo componente, come ormai capita di frequente in tutti i prodotti multimediali.
Rimane comunque il fatto che Greenpeace, per riuscire a provocare un magnate dell’informatica come Apple, sia in possesso di dati certi e voglia scuotere gli animi non solo dei consumatori ma quantomeno dello stesso Steve Jobs, al quale si può direttamente scrivere una lettera nella sezione “.mAct”.
Probabilmente l’”attacco” ad Apple non è casuale. Un’azienda che cura così tanto il proprio aspetto, la funzionalità dei suoi prodotti – sfruttando l’idea di un design ricercato che va incontro alle esigenze dell’utente – non può non curarsi di farlo anche in maniera sostenibile. Del resto la mela stessa è simbolo di conoscenza, intelligenza e sapienza, no?
- dan
Tuesday, 3 October, 2006

L’origine dell’impulso creativo è un mistero. Da dove vengono le idee? L’Artista è un collezionista di cose immaginarie o reali. Egli accumula le cose con lo stesso entusiasmo con cui un ragazzino riempe le sue tasche. Il mucchio di scarti, ritagli, e il museo sono abbracciate con la stessa curiosità. Scatta istantanee, prende note, registra impressioni sulle tovaglie o sui giornali, sul retro delle buste o delle scatole dei fiammiferi. Perché una cosa e non un’altra è parte del mistero, ma egli è onnivoro.
A Designer’s Art, Paul Rand, Yale University Press, 1985 (citato da Mauro Bubbico)
Perugia ospiterà, dal 6 all’8 ottobre, l’assemblea nazionale di AIAP. Tra mostre e conferenze si avrà l’occasione di vedere e ascoltare anche Ruedi Baur e Baumann & Baumann.
Consiglio di non perdere questa ghiotta occasione.
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