accademia di belle arti di urbino
via dei maceri 2, urbino (pu)
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i servizi di segreteria
sono attivi dal lunedì al sabato,
dalle ore 8:30 alle ore 13:30.
Friday, 11 August, 2006

Ossa a riposo

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Le nostre ossa hanno bisogno di riposo: campivisivi blog (forse) va in ferie.

Considero questa pausa d’agosto come la chiusura di un primo ciclo: a settembre ci saranno gli esami, poi le tesi e a novembre i corsi.

Da marzo il blog ha seguito l’attività dei corsi del biennio di specializzazione Visual design, le conferenze, i progetti extradidattici: in tutto 58 post e 123 commenti (questi i numeri al momento in cui sto scrivendo).
Provando a capire le tendenze mi sembra che i temi che catturino di più l’attenzione siano quelli inerenti alla “comunità” di campi visivi, alla partecipazione o meno alle attività.
Per quanto riguarda, appunto, “l’assenteismo” devo confermare l’idea che al blog (a questo mi riferivo nel precedente post) partecipano quasi sempre i soliti blogger (per essere precisi, molto, molto raramente leggo commenti o post degli studenti del primo anno del biennio). È chiaro che non ci sono obblighi (questa come altre attività che propongo, esce dai luoghi e dall’istituzionalità dei tempi dell’Accademia) e probabilmente i temi espressi dal blog non sono condivisi da tutti gli studenti (allora perché non proporne di altri?), ma ricordo solamente che l’unico suggerimento (richiesta?) è di partecipare, di dire la propria anche in maniera critica.

“Everything is design. Everything!”
Paul Rand

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Wednesday, 2 August, 2006

Mattone su mattone

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Attraversare e realizzare il summer camp è stato importante per più motivi.
Il primo, più semplice e superficiale, è che era necessario incontrarsi per poter portare avanti alcuni progetti trasversali; il secondo è che c’era il desiderio di continuare a lavorare insieme; il terzo è che siamo riusciti a creare una sede distaccata dell’Accademia lontano da Urbino, scavalcando burocrazie, lungaggini inutili e creando uno spazio davvero operativo e soprattutto a “nostra immagine”.
Forse sto esagerando, ma credo che la didattica debba ormai essere diversa, debba proporre nuove prassi, debba avere nuove forme.

Un solo rammarico: perché gli altri studenti non si sono fatti vivi?
Personalmente l’ho trovata un’esperienza umanamente importante, fisicamente impegnativa e, dal punto di vista creativo, stimolante.
Mi guardo indietro e credo, che come tutte le prime esperienze rimarrà speciale, ma proprio in virtù di questo, cercherò, per il prossimo anno, di proporvi una versione del summer camp aggiornata e magari nomade.

Mattone su mattone costruiremo qualcosa di “nostro”.
Less is more.
(le immagini del post – l’ultima campagna pubblicitaria dell’agenzia FCB – dovrebbero simboleggiare il rigido mattone, utile a “costruire”, e la leggerezza dell’invenzione, direi indispensabile a costruire)

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