accademia di belle arti di urbino
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Friday, 5 February, 2010

Michel Gondry, un nuovo videoclip per Mia Doi Todd

Finalmete dopo tanto tempo eccolo di nuovo, non contiene effetti speciali, né motion graphics, né interventi di sorta il videoclip Open Your Heart con cui il geniale regista francese Michel Gondry torna a firmare la regia di un formato breve. Lunghe carrellate, movimenti lenti che seguono la cantante Mia Doi Todd che cammina e canta sorridente la sua canzone. L’unico strumento a disposizione del regista questa volta è un gruppo di persone vestite con magliette bicolore che con i loro movimenti e con semplici coreografie, creano ritmo e visualizzano la melodia.

enjoy it!

luca-s-

Wednesday, 3 February, 2010

Holland corp circle

In Olanda, per quanto riguarda i cerchi nel grano, non hanno bisogno certo di alieni o navicelle spaziali.

Un uomo trentacinquenne  di Dussen, sotto l’effetto di una massiccia dose di cocaina, ha trascinato dietro di se due pattuglie di polizia che lo inseguivano, per poi finire la sua corso dentro un fossato.

via Carscoop :)

- alpha

Ai, Ai Am An Italian Student, Ai Cam From Urbino, Uer Uos Born Raffaello.

Sono arrivato tutto ok, so che eravate in ansia ma e alla fine eccomi qua.
Che dire, qui in Liverpool si sta veramente bene, piove c’è il sole, poi piove di nuovo e poi magicamente ritorna il sole, insomma avete capito.
L’Inghilterra è un posto molto strano e gli inglesi sono persone molto strane che non capirò mai. Passo le mie giornate all’università anche se non ho lezione, c’è di tutto qua: laboratori fotografici, laboratori per le animazioni, uno studio televisivo, telecamere e cavalletti a iosa etc..insomma gli strumenti non gli mancano a questi qua, peccato che gli inglesi a parer mio abbiano una mentalità troppo conservatrice forse, ma questa è un’altra storia.
Il ragazzo nella foto si chiama Tuomo è Finlandese, é la prima persona e credo sarà l’ultima, a cui ho cercato di spiegare cosa fosse CV, e soprattutto perché il nostro corso avesse un nome, non vi sto a raccontare la sudata che ho fatto… e non vi sto neanche a raccontare le figure barbine che ho fatto con il mio inglese, vi dico solo che in casa mi chiamano Borat…

luca_s_

Friday, 29 January, 2010

Plastic soup – l’isola che non c’è

Plastic soup

Ne avevo già sentito parlare,  grazie al team di “punto di vista” tutto è rivenuto a galla.

Si tratta in sostanza della più grande discarica al mondo, come la chiamano gli americani, la “rubbish soup” (minestrone di spazzatura) o “plastic soup” (minestrone di plastica). Un’enorme distesa di rifiuti (circa due volte il Messico) situata nel bel mezzo dell’oceano Pacifico e costituita dall’80% in plastica; ci si trova di tutto: palloni da football, mattoncini del Lego, siringhe, accendini … e una quantità enorme di buste (anche queste rigorosamente di platica).

Questo gioiellino di arte contemporanea viene tenuta insieme dalle correnti oceaniche in due grandi blocchi a una profondita di circa 5-10 metri dalla superfice; ha inizio a circa 900 kilometri dalla costa californiana e si estende lungo l’Oceano, supera le Hawaii e sfiora pure il Giappone. La discarica marina è iniziata a formarsi oltre mezzo secolo fa, provocando ogni anno la morte di migliaia di mammiferi marini e di circa un milione di uccelli.

A mio avviso uno scempio -resta però un problema- cercando in rete, il solo materiale reperibile sono cartine geografiche evidenziate, aimè, nessuna documentazione fotografica, nessun video, niente di niente. Che si tratti di una bufala?

che ne pensate?

- alpha

Saturday, 23 January, 2010

Google Chrome

Vi segnalo questo bellissimo spot realizzato per Google Chrome da parte dello studio 1stAveMachine.

Video
Backstage

- roby

Saturday, 16 January, 2010

Comunicazione errata

Lo scopo di un progettista, di un grafico o di un Visual designer, dovrebbe essere quello di comunicare un messaggio attraverso la coordinazione di più elementi visivi o sensoriali.

Fino a qui nulla di strano, ma che succede quando i suddetti elementi non sono proprio consoni al messaggio che si vuole comunicare?

Nell’immagine che segue, le sagome stilizzate dai cavi degli auricolari, sono autovetture firmate Ford? vari tipi di nodi? o un arsenale bellico????

ecco il link dell’immagine

- alpha

Wednesday, 6 January, 2010

Il calendario anti-Coca Cola

In Russia si vendono calendari che inveiscono contro l’identità della bevanda americana più venduta al mondo.

Il motivo della protesta lo si può facilmente intuire ma al tempo stesso è interessante apprezzare il tipico stile sovietico delle illustrazioni.

Il calendario

- LUUC

Thursday, 31 December, 2009

senza parole

Vi giuro che ho pianto… guardate qui:

Kiwi!

luca-s-

Monday, 28 December, 2009

L’era degli stupidi

blog_era_stupidi

The Age of Stupid. Così, guardandoci indietro tra 40 anni, probabilmente a bordo di una zattera, in uno scenario da Apocalisse, ripenseremo a quell’epoca in cui ci era ancora possibile fare qualcosa per evitare il disastro. E abbiamo scelto consapevolmente di non farlo.

Questa almeno è la tesi del film “The Age of Stupid” è un film in bilico tra documentario e distopia fantascientifica. La trama è molto semplice, nel 2055 un anziano signore, si ritrova a vivere in un mondo devastato dai cambiamenti climatici e riguardando foto e filmati del 2008 si domanda: perché non abbiamo fermato tutto questo quando eravamo ancora in tempo? Un po’ retorico? O forse solo un tantino esagerato? La regista Franny Armstrong, autrice di altri film controversi come McLibel, sulla causa intentata da due cittadini inglesi contro McDonald’s, è un’attivista ecologista che alla causa crede davvero. Al punto da aver dato inizio, poco prima del debutto mondiale del suo film, a una campagna di sensibilizzazione dei cittadini inglesi per ridurre le emissioni di gas serra del 10 per cento entro il 2010.

Da:Blog.Panorama

- VisionarioDigitale

Un nuovo concetto di sedia

Eco-sedia

Nel panorama contemporaneo dell’eco-design emerge con forza l’esigenza di qualificare materiali di scarto in funzione di una produzione sempre più creativa. E’ ciò che ha fatto Max McMurdo, progettista dell’azienda inglese Reestore. Annie: un’eco-sedia sviluppata sul modello di un normale carrello da spesa al quale è stato aggiunto un semplice sedile dalla texture floreale. Una trovata simpatica e davvero funzionale.

Reestore

- LUUC

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