
Ore 4.00 partenza.
Arrivo 5.08 .
Inizia il cammino nel bosco.
Intorno solo il canto degli uccelli mi accompagnano per la scalata del monte, mentre il sole sta iniziando a fare capolino, ma ancora dentro il bosco e difficile guardare cosa c’è nel suolo.
Respirando affannosamente nella salita mi accorgo che l’aria respirata, è fresca, sana, pulita.
L’odore è di pino, muschio, funghi.
Mi volto indietro e ammiro il paesaggio che è sotto di me, si intravedo delle carbonaie e delle case; inizio a pensare, quanto sarebbe bello abitare quassù.
“Durante l’inverno sarebbe dura abitare qua, in mezzo la neve, ma sarebbe un miraggio e pensarci bene è un sogno che si avvera”
Fare come fanno tutti gli animali, dormire, mangiare, riprodursi, divertirsi.
Lavorare perché ti soddisfa no lavorare per riuscire andare avanti.
Mangiare quello che coltivi o quello che cacci, ma solo per sfamarti.
L’uomo si differenzia, ho sentito dire, dagli animali perché ha sviluppato il cervello, beh sviluppando il cervello siamo arrivati anche al consumismo, dove ora non si riesce, chi più chi meno a farne a meno.
Nel mio cammino il pensiero ha preso il sopravvento e inizia a fantasticare, come è abituato ormai da tempo, ma ho letto che fantasticare non fa male, quindi continuò così.
Il sole ormai è alto anche se non ho trovato tanto, ci accontentiamo, e forse vuol dire che non c’è lo meritavamo, siamo stati poco attenti o forse anche perché non è questo il periodo e forse bisogna aspettare ancora un po’.
Bisogna saper ascoltare la natura, osservare, lasciarla respirare, come noi abbiamo i nostri stati d’animo anch’essa li ha; siamo i suoi frutti.
- _Paola_