accademia di belle arti di urbino
via dei maceri 2, urbino (pu)
tel. +39 0722 320287.
i servizi di segreteria
sono attivi dal lunedì al sabato,
dalle ore 8:30 alle ore 13:30.
Thursday, 17 June, 2010

Persi a Casa Propria

Si è concluso anche quest’anno il ciclo di workshop di Guardalontano.

Sabato mattina abbiamo tirato le somme dalle tre giornate di Persi a Casa Propria, sotto la guida dei 2 grafici Alfredo Carlo e Massimo Pastore e la sapiente supervisione di Imago Mundi.

Se all’inizio un pò tutti si erano persi, c’è da dire che i 4 gruppi di lavoro sono riusciti a dare forma positiva ai piccoli progetti dedicati  alla “città” e audaci a renderli veramente tangibili.

Se vuoi scoprire il manifestarsi di rumori visti dal buco della serratura indossando un paio di occhiali colorati, vai a farti un giretto su:

www.guardalontano.net

luca-s-

Tuesday, 15 June, 2010

Biglie Visive 2010

Scaldate i motori e preparate i bagagli, l’evento più atteso dell’anno accademico sta per arrivare… Venerdì 2 luglio presso le soleggiate spiagge pesaresi di Baia Flaminia, dalle ore 14.30, si disputerà la 4° edizione della gara di BIGLIE VISIVE.

La sabbia sarà ancora più rovente del solito, avremo un nuovo vincitore come lo scorso anno o il “campione” salirà di nuovo sul suo trono?

La partecipazione è aperta a tutti gli studenti del corso Multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, serve solo il costume da bagno, l’asciugamano, una biglia personale e per chi non è abituato, tanta crema perché il sole picchia forte..

>> Scarica il regolamento

Appuntamento:
BIGLIE VISIVE 4° edizione / venerdì 2 luglio.
Appuntamento in Accademia dalle ore 13.30, partenza alle ore 14, oppure direttamente a Baia Flaminia a Pesaro alle 14,30 circa.

>> Mappa Baia Flaminia Pesaro

Vinca il migliore!

Thursday, 3 June, 2010

A (s)passo col video

Col secondo Workshop di Guarda Lontano dal titolo “Profondità di campi” si è conclusa una fase di progettazione importante che ha visto la nascita del promo video di Campi Visivi. Il progetto è stato curato dal giovane e talentuoso regista friulano Marco Mucig ed è stato distribuito in tre dure giornate di lavoro. Nella cassetta degli attrezzi c’erano cineprese, macchine fotografiche, protagonisti ed imprevisti. Il tutto condito da una forte passione per la creatività, sempre a (s)passo col video. In attesa della pubblicazione, potete sbirciare tra le foto di Flickr.

Still Profondità di campi

- LUUC

Friday, 14 May, 2010

Il libro si giudica dalla copertina

Si è concluso il primo workshop di Guarda Lontano, vi è stata una vera e propria commistione tra matite colori e digitale. Maja Celija Luigi Raffaelli illustratori di grande successo hanno saputo suggestionare con i loro mondi onirici, creando un ottimo ambiente di lavoro dove la pura espressione è diventate pane quotidiano.

Il titolo del workshop è stato “Coperta corta, piedi nudi” sintetizzabile in: la copertina, come esercizio di sintesi e specchio del contenuto.

A presto vedrete una galleria delle tre giornate di lavoro, ma vi potete godere un video conclusivo delle illustrazioni.

Video

- pete_

Sunday, 2 May, 2010

Un esempio di Visual Journalism

La nuova frontiera del giornalismo dà importanza al ruolo delle immagini e a ciò che esse comunicano. Con l’ausilio di tre semplici ingredienti come fotografie, video ed interattività nasce un nuovo settore professionale: il visual journalism. Il primo esempio in tale direzione lo si ha col capolavoro del fotografo del Los Angeles Times Luis Sisco, il quale racconta la storia di James Blake Miller, soldato americano in Iraq. Servendosi del materiale raccolto durante e dopo la battaglia di Fallouja, svela agli occhi del pubblico un’amara verità circa il trauma post-guerra di chi torna a casa dall’inferno. Il risultato è un cortometraggio di emozioni che i nostri occhi introiettano.

Part 1

Part 2

Part 3

- LUUC

Wednesday, 28 April, 2010

Un punto di domanda…

Fino a quanto il lavoro di un’artista può sensibilizzare la coscienza sociale? Fino a quanto ci si può spingere nel raccontare una realtà che non vogliamo accettare? Fin a quanto le forze dell’arte possono influenzare le forze del potere? Quale ruolo devono avere le immagini? Quanto è indispensabile comunicare, far sentire la propria voce?

Turbulent

- LUUC

Monday, 19 April, 2010

volcano!

Proprio la scorsa settimana un mio amico mi ha detto, “per viaggiare bene e senza problemi devi avere tanti soldi!”, poi ho visto partire la squadra del Barcellona farsi mille chilometri in pulman per andare a Milano, tipo gita delle superiori…
Ogni tanto madre natura si riprende quello che noi gli togliamo.

luca-s-

Sunday, 18 April, 2010

Ipad, rivoluzionerà i libri?

Si aspetta il prossimo lancio dell’iPad nel nostro mercato italiano. Persone fremono dalla voglia dai toccare con mano questa novità by Apple. Ma la domanda che mi passa per la mente è:L’iPad spodesterà Gutemberg o sarà solamente una moda passeggera o un buco nell’acqua come nel caso del Kindle di Amazon.

Voi che opinione vi fate di questo dispositivo, preferite una sana lettura da un buon libro in carta o volete sperimentare una lettura più tecnologica e multimediale come nel video?

Alice ipad

-pete_

Tuesday, 13 April, 2010

Un paio di t-shirt motiongraphic…

Il lavoro diretto dalla coppia di creativi Jonas & François per il video dei Justice, D.A.N.C.E è un agglomerato di colori che vive dell’anima delle t-shirt. I due cantanti camminano per tutta la durata del video simulando di vestire una quantità pressoché infinita di magliette colorate dai disegni più strani. Ciò che mi ha colpito è stata la forza comunicativa delle illustrazioni accompagnata dai gesti dei protagonisti del video. Un’armonia di forme per concepire un nuovo tipo di estetica del videoclip.

D.A.N.C.E

Allo stesso modo propongo il recente videoclip  realizzato per il rapper Kanye West dal titolo “Good life”.

Good life

- LUUC

Friday, 2 April, 2010

Per non dimenticare…

Il lavoro di Christian Boltanski per il Museo della Memoria di Ustica a Bologna, è davvero commovente. Attraverso un’installazione di pezzi del velivolo recuperati in mare si è potuto ricostruire una storia fatta di persone che vivono attraverso gli oggetti. Con l’ausilio di piccoli accorgimenti come la luce delle lampadine che si accende e quasi si spegne o l’utilizzo di specchi neri da cui provengono voci che esprimono pensieri, si dà vita ad una sinestesia. Questa, catapulta il visitatore in una dimensione a-temporale dove le parole vivono nella materia ed il respiro nella luce.

Anche  se sono nato nel ‘87 e non abbia sentito in diretta le notizie dell’accaduto, la storia mi colpisce poiché mette in evidenza il nostro essere umano e quindi la nostra fragilità.

Video

- LUUC

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