Comunicare l’Open Day 2013

Durante un workshop promosso dal team IDLAB 29 studenti di ogni scuola sono stati invitati a disegnare 12 fotogrammi ciascuno.

L’intento è di realizzare una breve animazione eterogenea che possa aprire una visione sulla collettività dell’accademia, ma questo non è l’unico risultato: Nasce un universo di segni.
I ragazzi del corso di Metodologia della Progettazione hanno utilizzato questa ampia gamma di segni per realizzare i vari artefatti visivi che compongono il sistema di comunicazione dell’Open Day 2013.
Dai manifesti alle cartoline, dalla segnaletica alle cartelle informative, ogni elemento è stato pensato e realizzato su tre punti fondanti: i segni realizzati dagli studenti, la griglia che modula e si compone interagendo con i segni e la font Titillium nella sua variante Upright.
Gli elementi grafici prodotti a più mani dagli studenti sono stati rielaborati, scomposti e ricomposti, ogni segno è stato protagonista di una manipolazione partecipata da più occhi e più visioni, un primo modo per sentirsi connessi e parte di un sistema più grande, che non si limita solo alla realizzazione di un manifesto.

La scelta di realizzare sei varianti, con sei colori e sei segni diversi per la maggior parte dei prodotti nasce dall’esigenza di dar voce all’accademia in tutte le sue sei scuole, ognuna rappresentata da un segno che è solo un elemento di un processo collettivo più ampio.

La griglia è simbolo di questo processo, più parti creano e modulano un insieme che è connesso in tutti i suoi elementi, dove ogni modulo è forte della sua struttura e di ciò che lo circonda.

Il Titillium nasce in Accademia con le stesse dinamiche, la scelta di questa font è sembrata ovvia per dare forza all’insieme e all’approccio voluto sin dall’inizio della progettazione.
Qualcuno tempo fa diceva che “Il tutto è maggiore della somma delle sue parti. “ e noi crediamo che la sua intuizione non sia stata errata. Per niente.

Stefano.