The Abramovic Method

 

Il PAC di Milano, dal 21 marzo al 10 giugno 2012, è lo spazio espositivo prescelto da Marina Abramovic per il suo nuovo lavoro “The Abramovic Method”.

Un camice bianco, un paio di cuffie isolanti, 90 minuti scanditi solamente da un metronomo, occhi chiusi e annullamento. Il corpo perde la sua percezione, immobile, nelle tre posizioni previste dalla performance: gli elementi naturali associati ad  ogni step del percorso influiscono su di esso portando la mente a diversi stati di percezione.

In un’epoca in cui il tempo è un bene davvero prezioso, ma altrettanto raro, Marina Abramovic chiede allo spettatore/attore di fermarsi e fare esperienza del “qui e ora”, di ciò che prima di tutto lo riguarda: se stesso e il modo di relazionarsi con ciò che lo circonda. Un’esperienza e un’occasione da non perdere, un inedito all’interno del panorama artistico contemporaneo internazionale. L’eccezionalità della performance risiede proprio nel fatto che I Partecipanti al Metodo, ovvero coloro che parteciperanno attivamente alla performance dell’artista, vivranno in prima persona un percorso fisico e mentale, un’esperienza fatta di buio e luce, suono e silenzio, assenza e presenza con percezioni spazio-temporali alterate. Chi decidesse di non partecipare alla performance, potrà comunque entrare nello spazio espositivo e osservare le installazioni e i Partecipanti al Metodo. Marina Abramovic, in questo modo, sceglie di mettere alla prova anche il pubblico, osservatore distante, fornendo una serie di telescopi e binocoli, in modo tale che queste persone potranno essere in grado di cogliere ogni dettaglio della performance e dei Partecipanti anche risultando fisicamente lontani.

Alice Pace, Asmara Malinconico