Incontro – Atto 1

Uno degli aspetti più affascinanti che contraddistingue la professione di un designer è sicuramente il fatto che quest’ultimo, nel momento in cui riceve un incarico, ha la straordinaria opportunità di poter realizzare studi, approfondimenti e sopratutto creare relazione in vari campi disciplinari, accrescendo notevolmente, di progetto in progetto, il proprio bagaglio culturale.

Premesso questo, quando mi è stato proposto (insieme ad altri due studenti), di curare la realizzazione di un video documentario che rappresentasse la metodologia progettuale della sezione di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Urbino, la quale dovrà costruire materialmente l’allestimento scenografico dello spettacolo teatrale del “Bruschino” opera rossiniana reinterpretata dal famoso gruppo teatrale “Teatro Sotterraneo” all’interno del Rossini Opera Festival 2012, ho immediatamente pensato che sarebbe stata una fantastica e stimolante occasione per avviare una ricerca di spessore nel mondo del teatro, della scenografia in generale, nel mondo dei costumi di scena e quant’altro. Ad avvalorare questo mio entusiasmo è stato anche il calore e la fiducia con il quale l’intera classe di scenografia ci ha accolti, mostrandoci da subito il loro mondo, le loro passioni e la loro visione di “fare scenografia” intesa come processo di poìesis ovvero produzione di senso a partire da una o più idee di riferimento.

Il nostro obbiettivo finale sarà quello di raccontare e rappresentare ciò che vuol dire fare teatro, ma sopratutto come ciò può essere raccontato attraverso il medium del video, nostro campo di specializzazione.

In questo bel clima è nata la collaborazione tra il biennio Campi Visivi e la scuola di Scenografia dell’Accademia di Urbino e proprio da questo primo incontro è nato “Incontro – atto 1″ ovvero la prima pillola che rappresenta la discussione tra il Teatro Sotterraneo e gli alunni di Scenografia riguardante il modello e il mood che la scenografia finale dovrà avere.

Di seguito il risultato del nostro primo lavoro e del loro incontro con il Teatro Sotterraneo e il direttore artistico del ROF (Rossini Opera Festival) Gianfranco Mariotti.

Progetto di Oya Aydin, Andrea Caliendi, Antonio D’Elisiis

Coordinamento Prof. Marcello Signorile