Gordon Young, energia allo stato puro

Gordon Young, sognatore, visionario, artista visuale le cui opere sono finalizzate ad essere di pubblico dominio, vissute dalle persone, è stato uno dei protagonisti dell’edizione 2010 di Design Per, quest’anno ospitata dalla città di Bologna.
Il workshop, condotto dall’artista inglese si è rivelato essere un’esperienza incredibile in cui i partecipanti e lo stesso Gordon hanno visto e vissuto la città con gli “occhi di bambino”, mettendo da parte tutti quei preconcetti e quelle dinamiche di pensiero che la società, inevitabilmente, ci porta ad avere. Il tema del workshop è stato “ le biciclette volanti” che, tra fine Ottocento ed i primi del Novecento, appassionarono tanti intrepidi sognatori a cimentarsi in incredibili opere d’ingegno con cui sfidare la gravità.
Iniziato con un’interessante esplorazione nel grande cimitero di Bologna, La Certosa, al fine di reperire materiale fotografico, di prendere appunti, schizzi (di particolari tipografici, monumentali, di sensazioni) sul ricordo e sulla storia della città, fatta di persone che l’hanno vissuta, il workshop si è poi trasferito in aula, dove tutti i partecipanti hanno sviluppato le proprie idee sulle “biciclette volanti”, sul concetto di memoriale relativo ai grandi sognatori del passato che si cimentarono nel volo, cercando di trovare un trait d’union tra l’ambiente urbano ed i suoi abitanti.
Quello che mi ha colpito maggiormente, lasciandomi veramente entusiasta di questa esperienza, è stata la grande personalità di Gordon, la sua sensibilità, il suo riuscire a coinvolgere tutti i partecipanti prima di tutto sotto l’aspetto umano, al di là del fine progettuale del workshop.

-nix

 

articolo scritto il 30 Agosto 2010

 


Effettua il login per commentare questo articolo